DESCRIZIONE LIBRO

Codice: 49014

Titolo: MARINETTI E IL CINEMA - TRA ATTRAZIONE E SPERIMENTAZIONE

Autore: Wanda Strauven

Collana: CINEMA

Codice ISBN: 88-456-0789-5

Pagine: 304

Prezzo: € 18 Acquista
Descrizione:
Marinetti, un cinematografo vivente? Oppure un “uomo-spettacolo” che crede soltanto nella performance dal vivo? Un militarista amante del film di guerra? Oppure un protofascista a cui – incredibilmente – è sfuggito che “l’arma più forte” è appunto il cinema?
Questo libro vuole non tanto riscrivere la storia del cinema futurista, quanto e soprattutto cogliere il significato che il mezzo filmico ha avuto nella dinamica intellettuale del fondatore del futurismo. In undici capitoli si segue l’ambigua posizione che Marinetti assunse nei confronti del pianeta cinematografo: comprese profondamente il funzionamento del linguaggio filmico, ma si astenne dal favorire la nascita di una vera e propria cinematografia futurista; promosse una specie di “cinematografizzazione” del teatro futurista, ma allo stesso tempo rinnegò ogni legame con il cinema; scrisse un soggetto per un film, ma tenne il progetto nascosto …
L’ambivalenza del rapporto che Marinetti visse con il mezzo filmico può certo spiegare il “fallimento” del cinema futurista. Attraverso analisi precise e storicamente contestualizzate, il lavoro guida il lettore ad una critica acquisizione del problema Marinetti e alla rilettura della sua ricerca cinematografica oscillante tra attrazione e sperimentazione. Nei suoi scritti, sia teorici che creativi, il poeta sembra recuperare il ritorno alle origini del cosiddetto “cinema delle attrazioni”; ma intanto cerca soluzioni che aprono la via al cinema d’avanguardia.
Dunque:Marinetti, un “primitivo” del cinema? Oppure un visionario della sperimentazione filmica?

Wanda Strauven (Bruxelles,1970) insegna storia e teoria del cinema e archeologia dei media all’Università di Amsterdam. Ha pubblicato sul cinema delle origini e d’avanguardia in vari volumi e riviste internazionali (tra cui CiNéMAs, Cinema &Cie e Narrativa). Ha curato Homo orthopedicus. L’homme et ses prothèses à l ’époque (post)moderniste (Paris, L’Harmattan, 2001) e ora sta preparando un’antologia dedicata al concetto di “cinema delle attrazioni” per Amsterdam University Press. Nel 2001, ha realizzato il cortometraggio The Voluptuous Razor (il Rasoio voluttuoso ), ispirato ad una novella di Marinetti.
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