DESCRIZIONE LIBRO

Codice: 15318

Titolo: NOSTÀLGHIA

Autore: Neil Novello

Collana: ZETA NARRATIVA

Codice ISBN: 88-456-1358-6

Pagine: 176

Prezzo: € 18 Acquista
Descrizione:
Nostàlghia è una creatura venuta per rivelarsi nome. Reca un sapere, l’umano e l’inumana fine del mondo umano. Levato il velo alla poesia, è apocalisse, sa farsi pura parola: rivela chi si è o chi si può essere, chi un tempo forse si sarà. Rivela chi tutti noi fummo. Non parla della verità a qualcuno, viene alla verità di ciascuno. Nome, nomina e incarna il destino, perché Nostàlghia anzitutto è un uomo caduto dal tempo, un’orbita abbandonata alla radura terrestre.
Ebbro di nostalgia e naufrago di terra, Andrej Gorùakov vive tra due soglie di mondo. La malattia del ritorno in Russia, a Mjasnoe, alla baita di campagna e alla famiglia, e la vita in Italia, a Bagno Vignoni, per esaudire un voto di fede. Per l’eletto Domenico, Gorùakov dovrà camminare nella piscina di Santa Caterina recando una candela accesa.
Dio di Gorùakov è un desiderio d’eterno. O il tempo risarcisce l’amara erranza della memoria o la memoria brucia sé vietando all’errante ogni futuro. Demone di Domenico è invece un sogno tragico. O l’uomo ritorna umano o è meglio morire. Malato di cuore e rimorso, Gorùakov è un esule, è un clandestino, anche un sognatore. Anzitutto è un poeta. Domenico è invece come un brivido visionario balenante nella tenebra del mondo. Se Gorùakov trema come una luminaria in cammino sull’estatico meridiano della vita, la via di luce insegnata da Domenico, perché sa d’essere fiamma svettante sulla brace dell’esistenza, Domenico urla all’eternità un grido solitario e disperato. Gorùakov è pelle cruentata in un evo di disastro, Domenico è scacco muto nella catastrofe della vita. Più che due esseri mortali, Gorùakov e Domenico eleggono l’immortalità a mito personale, naufragano in una fine destinata a non finire mai, perché il poeta e l’eversore agonizzano come angeli impigliati nella storia.
Non come romanzo, Nostàlghia nasce cineromanzo. Opera sperimentale, cammina lungo un sentiero immaginario: il romanzo filmico. E il film è il celebre Nostàlghia (1983), opera del cineasta russo Andrej Tarkovskij. All’origine d’ogni cosa, all’origine di Nostàlghia–cineromanzo, vi è una domanda: che cos’è il cinema? È un incontro, il cinema: è una scoperta. Dopo Nostàlghia di Tarkovskij, il cinema è sapere cos’è il cinema. Epifania e astro di poesia, perché è il film ed è la poesia, Nostàlghia accade a noi come l’anima erratica del mondo e l’orizzonte perduto dell’essere, la casa dove si ritorna da un ineffabile altrove e un dono di risarcimento, una cura alla pena del mondo.

Neil Novello (Oslo, 1969) vive a Bologna. Nostàlghia (2013) è il suo romanzo d’esordio. In poesia scrive Falò de’ rosarî (2011) e Rosa meridiana (2004). È autore di un film, Mutterland (2006). In ambito saggistico, cura Tràgos. Pensiero e poesia nel tragico (2013) e scrive Jean Genet. Epopea di bassavita (2012). Nel 2008, cura Apocalisse. Modernità e fine del mondo. Nel 2007 pubblica Pier Paolo Pasolini e Il sangue del re. L’opera di Pasolini. Cura un commento al Principe di Machiavelli, Da Caino a Hitler. Il diavolo e Finisterrae. Scritture dal confine. Nel 2005, cura Età dell’inumano. Saggi sulla condizione umana contemporanea, nel 2004 L’aurora immortale. Le arti e il cinema e La sfida della letteratura. Scrittori e poteri nell’Italia del Novecento. Nel 2002, Eversori e martiri. Attraverso Artaud, Conrad, Genet, Nizan.
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