DESCRIZIONE LIBRO

Codice: 19013

Titolo: LE RADICI AL DI LÀ DEL MARE - Uno sguardo non convenzionale alle origini della civiltà europea

Autore: Michelangelo Jacobucci

Collana: STORIA

Codice ISBN: 88-456-1457-6

Pagine: 192

Prezzo: € 20 Acquista
Descrizione:
Questo è un libro di storia, però di taglio decisamente “non convenzionale”, ben diversa da quella appresa sui banchi di scuola.
Esso infatti si propone il compito temerario di riscrivere l’intero racconto delle origini della nostra civiltà e del suo sviluppo fino alle soglie dell’epoca moderna, sconfessando senza mezzi termini l’impostazione storica sinora prevalente.
L’autore non esita a definire il postulato delle “radici indoeuropee” – cioè l’ipotesi secondo cui il miracolo greco dal quale scaturiscono le principali conquiste dell’Occidente, viene fatto risalire al cuore del nostro continente – come un’“appropriazione indebita”. A tale ipotesi egli contrappone invece, con un ricco corredo di argomentazioni e documentazione, la tesi secondo cui il processo civilizzatore di questa nostra parte del mondo è avvenuto partendo non da nord ma da sud, attraverso la lenta e complessa simbiosi tra tutte le straordinarie culture germinate in quello che è stato il più fertile bacino di incubazione nell’evoluzione delle civiltà storiche: l’area del Mediterraneo e Medio Oriente. Il filo conduttore del lavoro ha quindi in realtà una finalità politica: rivalutare la componente mediterranea dell’Europa.
Il Vecchio Continente potrà riacquistare una sua autorevole voce sulla scena mondiale solo se riuscirà a superare la prevalente ottica mercantilistica – il cui corollario è la divaricazione tra “nordici”, che si arrogano un ruolo trainante di laboriose formiche e “meridionali” bollati come irresponsabili cicale – e a ritrovare la profonda vocazione umanistica insita nelle sue radici risalenti alla Grecia classica.
Allargare il discorso delle origini ai nostri vicini “di là dal mare”, cioè sull’altra sponda del Mediterraneo, riveste una crescente e a volte tragica attualità. Evidenziare che noi e loro abbiamo percorso insieme un lungo cammino fino alle soglie della “modernità” può facilitare non poco un difficile dialogo, che focolai di fanatismo nutrito di ignoranza mirano a trasformare in scontro di civiltà.
Per il mondo arabo il richiamo al suo più lontano e glorioso passato, tuttora respinto come oscurantista dell’establishment religioso, può facilitare il faticoso ma ineludibile passaggio – che a noi europei è costato ben tre secoli di persecuzioni e sanguinose lotte – ad una concezione laica (che non significa atea) della società. Per l’Europa e l’intero Occidente esso può invece significare la rivalutazione di una concezione “mediterranea” della vita, intrisa di tradizioni e di una religiosità non formale, tale da temperare la sempre più affannosa corsa verso un benessere materiale alimentato da un consumismo fine a se stesso.

Michelangelo Jacobucci è stato Ambasciatore d’Italia in Algeria, Grecia e Brasile, Rappresentante Permanente presso l’UNESCO e Presidente del Consiglio Esecutivo dell’Unione Latina. Nel corso di un quarantennale servizio come diplomatico che lo ha portato nei più vari Paesi dei cinque continenti, ha ricoperto inoltre gli incarichi di portavoce del Presidente Sandro Pertini, Direttore dell’Istituto Diplomatico e Direttore Generale delle Relazioni Culturali del Ministero degli Affari Esteri.
È autore di vari articoli di politica e sociologia su riviste specializzate e dei libri “Pertini uomo di pace” ed. Rizzoli, “Quirinale dietro le quinte” ed. E. Pifferi e “I nemici del dialogo” ed. Armando, tradotto in arabo dalla casa editrice egiziana Dar Sharqiyat.
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