DESCRIZIONE LIBRO

Codice: 81504

Titolo: I FUTURISTI E LA GRANDE GUERRA

Autore: a cura di Roberto Floreani

Collana: Baléni

Codice ISBN: 88-456-1446-0

Pagine: 192

Prezzo: € 16.5 Acquista
Descrizione:
I Futuristi e la Grande Guerra è il nuovo saggio dedicato da Roberto Floreani al Futurismo: dopo Ubaldo Serbo aeropoeta futurista, nella medesima collana, Futurismo Antineutrale in occasione del centenario del Movimento, la postfazione dedicata a Quirino De Giorgio (volume XVI del Circolo di cultura Trevisan si Pordenone), la Scultura futurista e i testi sugli artisti futuristi Gerardo Dottori e Carlo Erba.
La prefazione è autobiografica e narra dell’infanzia passata dall’autore tra Borgo Floreani, in provincia di Udine e l’Altopiano di Asiago, zona di aspri combattimenti nel corso della guerra e permeato, ancor oggi, di diffusissime memorie belliche. Il saggio, dedicato alla memoria del prozio Leonardo Floreani, combattente sul fronte della Grande Guerra, inserito sul Ruolo d’Onore del Distretto Militare di Udine, nella prima parte analizza in modo dettagliato le ragioni interne e internazionali che portano all’entrata in guerra dell’Italia, nel maggio del ’15, prendendo spunto dai saggi più aggiornati pubblicati sull’evento, in Italia e all’estero, in occasione del centenario. Vengono così analizzate le differenti modalità interventiste di quel periodo (anche negli altri Paesi), con attenzione particolare al ruolo dei Futuristi e alla situazione sociale italiana di quel tempo, focalizzata anche sul ruolo della donna. La seconda parte, ricchissima di aneddoti e testimonianze dirette di Marinetti e Boccioni, è interamente dedicata all’esperienza bellica vissuta, sui differenti fronti, dai Futuristi, fin dalla loro partenza come volontari nel Battaglione Lombardo Volontari Ciclisti Automobilisti, nel ’15. La terza parte è un’ampia selezione, relativa agli autori italiani e delle altre nazioni che partecipano al conflitto, riservata agl’intellettuali che combattono al fronte, lasciandoci le loro preziose memorie: da Ungaretti a Gadda, da Campigli a Soffici, da Céline a Jünger, da Remarque a Hemingway. Il dettaglio delle opere scritte al fronte dai moltissimi autori citati, può rappresentare un prezioso vademecum per chi volesse approfondire l’argomento bellico, esaminato dai versanti più differenti, così come, per il Futurismo nei suoi vari aspetti, la stesura della bibliografia ragionata.

Roberto Floreani (Venezia 1956), artista, oltre all’invito alla Quadriennale di Roma nel 2005 e alla personale al Padiglione Italia della Biennale di Venezia nel 2009, ha tenuto oltre sessanta mostre personali sia in Italia che all’Estero. Tra i progetti individuali in spazi museali si ricordano: La Casa e il Tempo, Musei Civici di Como, Ravenna e Zagabria, 1994-95 Antologica 1986-1997, Casa dei Carraresi, Treviso, 1997; Memoria, Galleria del Credito Valtellinese, Milano, 1999; Roberto Floreani, Musei di Stato della Repubblica di San Marino, 2001; Ritorno all’Angelo, Museo Revoltella, Trieste, 2003; Selected Works 1997-2007, Palazzo Ducale, Mantova; Neuer Kunstverein Aschaffenburg, Städtisches Museum Gelsenkirchen, Mestna Galerija, Lubiana, 2007, Alchemica, MaGa – Gallarate, 2011, Composizioni Astratte, MAG-Arco (Tn), La Pietra e il Cerchio, Centro Internazionale di Palazzo Te, Mantova, 2013; La Città ideale, Palazzo della Gran Guardia, Verona, 2014. Sue opere di trovano in importanti collezioni private e museali, in Italia e all’Estero e le monografie relative al suo lavoro sono pubblicate nelle collane dei principali editori italiani. Circa la sua passione per il Futurismo si ricordano l’ideazione e l’organizzazione delle mostre I Gruppi Boccioni e Savarè, Basilica Palladiana, Vicenza, 1999; Fotografia Futurista+Demanins, Sala della Provincia di Trieste; Scultura futurista 1909/14-Omaggio a Mino Rosso, Galleria Civica Cavour, Padova e Cordellina futurista, Villa Cordellina, Montecchio Maggiore, 2009; Omaggio a Mino Rosso, Arzignano (Vi), 2009 e la collaborazione per la mostra Romagna Futurista, Museo della Repubblica di San Marino, 2006; oltre all’organizzazione di convegni tematici, conferenze e svariate Serate Futuriste in molte città d’Italia. Ha ordinato l’archivio dell’opera dell’aeropoeta futurista Ubaldo Serbo, recuperato e restaurato la scultura Dinamismo di una Famiglia di Corrado Forlin. Per Campanotto Editore ha ideato e dirige la Collana Baléni, dedicata al Futurismo.
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