DESCRIZIONE LIBRO

Codice: 63057

Titolo: I CINQUE

Autore: Vladimir (Zeev) žabotinskij

Collana: ZETA INTERNAZIONALE

Codice ISBN: 88-456-1640-2

Pagine: 160

Prezzo: € 15 Acquista
Descrizione:
È un’epoca spensierata l’inizio del XX secolo, in una città, Odessa, nota in tutta la Russia per l’allegria e il senso dell’umorismo della sua popolazione multietnica, quasi un simbolo della possibile integrazione tra culture e nazionalità diverse. I cinque del titolo, Marusja, Sereža, Lika, Marko e Torik Mil’grom, figli di un’agiata famiglia ebrea, vengono descritti accuratamente e immersi nell’ambiente che li circonda in un ritratto idilliaco che rivela il profondo amore di Vladimir (Zeev) žabotinskij per la sua gente e la sua terra. In Europa però si prepara la tragedia della Prima Guerra Mondiale e in Russia si accendono i fuochi che porteranno alla Rivoluzione d’Ottobre; in tutto il mondo conosciuto si percepisce un senso di incombente pericolo, da cui i protagonisti sembrano volersi liberare con una scrollata di spalle. C’è una ‘linea’ che divide il romanzo, un prima e un dopo: una narrazione ricca di colore e umorismo, che tra gli altri luoghi porta il lettore fin dentro il Parlamento italiano a Roma, lascia il posto al susseguirsi di eventi drammatici che cambieranno per sempre le vite e i destini dei personaggi.
Ognuno dei cinque figli della famiglia Mil’grom è anche portatore di un diverso atteggiamento nei confronti della “russificazione” degli ebrei, questione sulla quale l’autore si sofferma con estrema lucidità e che offre lo spunto per un’acuta analisi della società del tempo. I cinque, composto e pubblicato per la prima volta a puntate a Parigi sul periodico «Rassvet» tra il 1933 e il 1934, descrive con nostalgica dolcezza un’epoca ricca di promesse in campo sociale, artistico e politico, constatandone il disfacimento. Come dice lo stesso autore nei suoi versi: «Sono figlio del mio tempo, ne capisco il bene e il male, ne conosco splendore e pochezza: sono suo figlio, di esso amo tutte le macchie, tutto il suo veleno».

Vladimir (Zeev) žabotinskij (17 ottobre 1880 – 4 agosto 1940)
Nato ad Odessa in una famiglia ebrea di estrazione media, già a sedici anni intraprese la carriera di giornalista e nemmeno diciottenne fu inviato a Berna come corrispondente del giornale «Odeskij Listok». Nel 1898 si trasferì in Italia e frequentò la facoltà di giurisprudenza presso l’Università “La Sapienza” di Roma; durante il soggiorno nella capitale scrisse diversi articoli, firmandoli con lo pseudonimo ‘Altalena’.
Fu leader del movimento del Revisionismo Sionista, scrittore, oratore e soldato. Durante la Prima Guerra Mondiale contribuì alla creazione della Legione Ebraica dell’esercito britannico. Fu uno dei fondatori dell’Irgun (Organizzazione Nazionale Militare ebraica).
La sua attività letteraria è composta da innumerevoli saggi e scritti politici, alcune pièce teatrali e due soli romanzi: Samson Nazirei (1927) e I cinque (1933-34).
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