| Descrizione: |
Che cosa collega film come "Strade perdute", "Pulp Fiction", "Il seme della follia", "Memento", "Sliding Doors", "Matrix", "Se mi lasci ti cancello"?
Il tempo nel cinema contemporaneo è continuamente sottoposto a frammentazioni, distorsioni, moltiplicazioni. La cronologia del racconto viene sovvertita, la narrazione rinuncia alla linearità, alla consequenzialità e alla causalità in favore della pluralità e dell’indeterminatezza. Le strutture narrative si organizzano secondo modelli più aperti, irrisolti, a volte persino paradossali. Si afferma, parallelamente, la tendenza a rappresentare realtà plurali, discontinue, instabili, ed emergono tematiche ricorrenti quali il dissolversi del confine tra realtà e finzione o la perdita della memoria.
È possibile rintracciare una chiave interpretativa unitaria per tutti questi fenomeni e tendenze? È questa la domanda da cui prende avvio il volume, che indaga il cinema d’oggi attraverso le teorie e le riflessioni intorno al concetto di postmoderno.
ALICE AUTELITANO è dottoranda di ricerca presso il Dams di Gorizia (Università degli Studi di Udine). Ha curato i volumi "I cinque sensi del cinema" (con V. Innocenti e V. Re, 2005) e "Il racconto del film. La novellizzazione: dal catalogo al trailer" (con V. Re, 2006). Dal 2003 fa parte del comitato scientifico del Convegno Internazionale di Studi sul Cinema di Udine. È membro dell’Editorial staff della rivista internazionale "CINÉMA&Cie" e del comitato di redazione della rivista "Cinergie. Il cinema e le altre arti".
Formato cm 17x24 |
|