DESCRIZIONE LIBRO

Codice: 09276

Titolo: RICORDI E RIFLESSIONI - Di un sessantottino di destra dagli anni di Trento a Josè Maria Escrivà

Autore: Carlo Vivaldi-Forti

Collana: ZETA RIFILI

Codice ISBN: 88-456-1186-5

Pagine: 112

Prezzo: € 15 Acquista
Descrizione:
In questo libro di memorie personali l’autore ci offre una originalissima interpretazione del fatidico 1968. Egli appartiene infatti alla generazione dei ventenni di allora, iscrittosi proprio quell’anno alla celeberrima Facoltà di Sociologia di Trento forse il principale centro della protesta giovanile in Italia, paragonabile alle Università di Nanterre in Francia e di Berkeley negli Stati Uniti.
A differenza della maggior parte dei suoi colleghi, tuttavia, il suo cuore batte a destra, sia per scelta personale che per tradizioni familiari. Nel presente volume, ben più che nei lavori ispirati al pensiero di chi affronta l’argomento dal versante opposto, emergono le contraddizioni, i tormenti, le speranze dei giovani nati nell’immediato dopoguerra, sospesi fra la nostalgia del passato e l’aspettativa di un futuro ricco di promesse esaltanti, di cui già a partire dal 1965-66 avvertono il prossimo tradimento.
In definitiva, sia la difesa ad oltranza della tradizione che la palingenesi rivoluzionaria, appaiono due modi diversi, ma non necessariamente incompatibili, di affermare il proprio esserci, da parte di una generazione che ha visto, giorno dopo giorno, sparire nel nulla le proprie illusioni di un mondo migliore. L’interesse per il libro è significativamente accresciuto da una serie di aneddoti inediti, tratti dall’esperienza personale, il cui proposito è porre in evidenza i rapporti fra i giovani di allora e la famiglia, fra i sessi, fra l’ideale di una società più onesta e la realtà, spesso squallida, di una politica già a quell’epoca dedita al malaffare, al voto di scambio e alla raccomandazione. Il racconto termina con una nuova proposta rivoluzionaria, maturata nella coscienza e non più nel clamore delle piazze o nelle aule della contestazione.

Carlo Vivaldi-Forti, psicologo e sociologo, lavora tra l’Italia e la Svizzera come consulente in discipline economico-sociali, presso l’Istituto Isis di Lugano. Vanta inoltre un lungo curriculum come scrittore e giornalista, avendo collaborato con diversi quotidiani e riviste sia italiani che stranieri. È poi autore di due saggi scientifici, La crisi della società contemporanea (Bologna 1979), Problemi di metodologia scientifica nella ricerca psicologica umanistica (Palermo 1981), e di cinque opere letterarie. Con la più recente tra queste, Pravda vitezi – La verità vince (Udine 2008), ha vinto il Premio Firenze Il Fiorino d’Oro (2008). In passato era entrato nelle semifinali del Premio Viareggio (1984), e aveva vinto i concorsi letterari Il Setaccio di Montecatini Terme (1984), Accademia Città di Roma (1985) e Il Machiavello (1986). L’ultima opera pubblicata per Campanotto Editore è Il crollo del modello consumistico assistenziale (Udine, 2009).
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