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Le vacanze di Odisseo rivisitazione ambientale dell’opera pittorica Odisseo e Calipso di Arnold Böcklin, interpretata da Silvano Chinni nel 2003 mediante la pittura, la scultura, la fotografia e il ready-made, viene riletta successivamente dall’autore per essere trasformata in materiale squisitamente letterario.
Scrittura tesa a non esaurirsi solo attraverso interpretazioni suggerite per assunto analogico dal complesso codice alchemico di riferimento, ma che si arricchisce ulteriormente d’espressività ed intuizioni condizionate per scelta da un linguaggio instabile che doppia nell’affermarsi l’eterogeneità stilistica dell’opera finale. Un prolungamento estetico ed estatico in cui il visivo è complementare allo scritturale e viceversa, anche una guida indirizzata per un viaggiare meglio informati.
Silvano Chinni nasce a Loiano (Bo) nel 1946. Vive a Bologna dov’è Docente di Storia dello Spettacolo e di Storia dell’Architettura teatrale presso l’Accademia di Belle Arti. Opera come artista visivo esponendo in Italia e all’estero dal 1975. Per le Teorie dell’Arte ha pubblicato La pittura a tre facce, post peinture-tableau. Indicazioni anni ‘80, Bologna 1984. |
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